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Demoni

Recitato in data domenica, 06 settembre 2009
Lo squarcio è sempre più grande e grondante.
Mi sembra che tutti i demoni che tenevo criptati dentro di me abbiamo trovato questo varco per catapultarsi fuori.
Non mi riconosco.
O forse mi vedo per la prima volta.
Finalmente mi vedo per quella bambina invisibile e paurosa che sono.
Ecco sono io: queste sono le mie paure più grandi, le mie incertezze, valanghe che vomito fuori e che mi stanno soffocando.
Una spaccatura così profonda non l'avevo mai provata.
Libertà contro simbiosi.
Colpa contro responsabilità.
Deità contro nullità.
Voglia di essere invisibile contro necessità di essere vista.
Paura contro tracotanza.
Bugia contro verità.
Adultità contro infantilità.
Zerbinaggio e dominio.
Rigidità e abbandono.
Bellezza e bruttezza.
Gelosia, invidia contro amore.
Fuga e stasi.
Tormento ed estasi.
Trasgressione, esagerazione, abbondanza contro siccità.
Solitudine e compagnia.
Tutto o nulla.
Fame o abbuffata.
Tutte queste dicotomie sono mie e sono laceranti.
Non riesco, non posso trovare un equilibrio e vorrei scappare via per ricercare un altro mondo, un'altra me.
Ma non posso fuggire dai miei demoni, perchè sono dentro di me e me li porterei ovunque.
Ho tanto, ho tanto di bello dentro e fuori di me. Ma se non sono gli altri a mostrarmelo, a dirmelo, io non vedo nulla se non schifo.

Sono scappata via da una simbiosi perchè mi stava soffocando.
Il legame mi soffocava, mi stava facendo morire dentro piano piano ed ho subito fino ad uccidere tutto quello che di numinoso ci poteva essere tra noi.
E adesso che mi ritrovo in compagnia di persone che mi apprezzano, apparentemente, per quella che sono, che mi fanno sentire a volte importante, che cosa sto facendo? sto male e sanguino perchè ricerco disperatamente una simbiosi che dia senso alla mia vita, alla mia persona. Perchè senza la metà simbiotica io non esisto e non sono nulla.
Questa ferita data dal tuo allontanarti, sta sanguinando e io cerco un'altra persona per tappare questo buco lacerato.
Ecco la verità.
Io non posso stare senza qualcuno che mi faccia sentire sempre, sempre sempre la dea più importante. Voglio tutto, tutti ai miei piedi, Voglio essere amata ed apprezzata, sempre. Desiderata.
Perchè da sola io non valgo niente.
Come come come fare per bastarsi a se stessi?


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Che Con-Fusione

Recitato in data lunedì, 31 agosto 2009
Non posso farcela a vivere alla giornata.

aiuto
Cosa ho capito da questo week-end-stacco-la- spina-per-meditare-sulle-grandi-questioni?
Che sono troppo stordita e perplessa per concentrarmi su qualsiasi cosa sia più articolata di un'azione rfilessa ed automatica. Figuriamoci se posso filosofare sui grandi teoremi esistenziali nascita-vita-morte et miracoli dell'amore.
Le persone sono tutte confuse, impaurite, idealiste, galoppanti verso aspirazioni che non stanno nè in cielo nè in terra e, con la lapalissiana inottenibilità di queste, si giustificano per la loro mancanza di attività,  creatività, magnanimità, apertura, disponibilità...(lo so, nella mia con-fusione, le parole mi si ammassano e sembra una lista spesa..lo so..) e allora vedi qualcuna che dice: "l'ho preso troppe volte nel deretano..ora mi faccio i c...i miei e fanculo" e ti trattano come zerbini, dimostrando anche un cinismo midollare.

tiamoot8
Altre che oggi-ti-amo-da-morire-domani-sono-già-più-tranquilla-dopodomani..ma-che-cazzo-vuoi-chi-ti-conosce?.

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Altre ancora che non riescono a conciliare l'opra dei due neuroni in croce che si ritrovano e quindi vagano nella nebulosa encefalica.

stupiditĂ 
Il tutto condito con una buona dosa di cattiveria, maliziosità e superalcolici (che non guastano mai).
Il pensiero ricorrente è: "la vita è merdosa, faccio di tutto per peggiorarla e soprattutto vivo seguendo esclusivamente l'emozione del momento. Perchè sono sincera, IO".
Cioè scusa? vivere nella perenne sottomissione alle emozioni (se mi alzo triste piango sulla spalla di tutti, se mi alzo felice amo tutti, se mi alzo incazzata ammazzo tutti, se mi alzo indispettita parlo alle spalle di tutti...) è essere sinceri? agire senza pensare, ma rispondendo senza rispetto alcuno alle emozioni più istintive...è sincerità?? O_o

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Quindi il mio caos interno non ha potuto far altro che inglobare altri pensieri, altre mentalizzazioni, altre certezze e ingrandirsi oltremodo.
Il problema è che non riesco a vivere alla giornata.
Ho bisogno di certezze esterne (su quelle interne ci stiamo lavorando, ma..ahimè..è tutto molto più lungo). Poche, ma certezze.
E  l'esterno invece ti abbaglia e scompare come l'anello di fumo di una sigaretta.

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E la mia sensazione di non essere nè carne nè pesce nè tantomeno pastasciutta, aumenta esponenzialmente.
So che lascio dipendere la mia felicità da qualcuno che non sia io e so anche che mi carico del peso dell'infelicità di altre persone, come se dipendesse da me.
So che dovrei gioire ed essere soddisfatta di quello che ho, senza cercare di cambiarlo, senza coltivare in me l'erba voglio.

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So che dovrei essere più tranquilla perchè la vita va sempre avanti e non si rimane mai soli.

E allora non posso che pensare...che con-fusione.
Dita calcò le scene alle 14:44 | commenti: commenti (5)(popup)
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Vigilia di partenza

Recitato in data venerdì, 28 agosto 2009
Penso che domani parto per 3 giorni di mare con le amiche.
Penso "finalmente..".
Penso che dovevo aspettare quasi la fine dell'estate per farlo.
La fine dell'estate.
Nelle braccia di chi, questo autunno e questo inverno, mi scalderò e troverò riparo?
Penso che sono triste.
Anche se domani, filnalmente, mi faccio un pò di mare con le amiche.
Dita calcò le scene alle 00:33 | commenti: commenti (6)(popup)
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Io, me, me stessa, ego..

Recitato in data mercoledì, 26 agosto 2009
Sento sempre di più la voglia di scappare via.
Anzi, non scappare.
Non voglio scappare via, ma solo andare a cercare quello che "dovrebbe" riempirmi.

Ehm O_o

Così suona alquanto equivoco.

Mi sento molto arida dentro.
sete






Questa siccità interiore mi paralizza.
 Vorrei andare via per trovare quel qualcosa che fertilizzi la mia anima.
Buffa questa cosa di "fertilizzare l'anima".
Penso a lei che sta soffrendo per causa mia.
Ho provato a dirle, tempo fa, che potevamo ancora fare qualcosa, ma non ci credeva ed ha preferito pensare che "passerà". Ora io non ho più voglia, fiducia. Ho solo desiderio di andare a cercare qualcosa, da sola, che possa rivitalizzarmi.
So che non ho colpa, ma non posso fare a meno di sentirmici.
Mi sento cattiva cattiva.
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Penso a lei che, invece, parla di aridità come stile di vita.
Si, ieri si parlava di sterilità, inaridimento interiore.
"TI ci fanno diventare, arida dentro!".
Ma io questa cosa qui non la crerdo.
Io non voglio farmi inaridire. Per lo meno non voglio che sia niente di più di uno stato temporaneo, mutabilissimo, limitato...iatrogeno!

incostr


Lavori in corso, insomma.
Al più presto torneremo più generosi e disponibili di prima!



Bisogna credere alla caducità delle cose e delle emozioni.
Non identificarsi in esse.
Non siamo i nostri pensieri, non siamo le nostre emozioni.
Così tutto questo non ci dominerà.
La felicità, il dolore, la gioia, l'equilibrio...tutto temporaneo.
Ed anche questo mio stato attuale (infertilità animica), è temporaneo.
Ne sono sicura.
Ne voglio essere sicura.
Dita calcò le scene alle 23:30 | commenti: commenti (5)(popup)
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Adesso

Recitato in data mercoledì, 26 agosto 2009
Forse non è vero che non si cambia.
O meglio.
A cambiare non sono le nostre "imperfezioni" che tanto ci fanno soffrire..
Quelle probabilmente rimangono.
Voglio dire: se sono una donna che si appassiona e si lascia trascinare dopo due minuti e si costruisce dei castelli cinematografici da un semplicissimo dettaglio insignificante...bè...questa tipicissima caratteristica (per altro, molto condivisa, soprattutto dal mondo femminile tutto) mi rimarrà sempre.
Cambia, però, il modo di affrontare queste tare, cambia la nostra capacità di sopportazione dell'angoscia e la nostra personale e masochista autoflagellazione.
Infatti mi pare che quello che prima metabolizzavo in mesi di sofferenza...adesso lo smaltisco e lo "scarico" in molto meno tempo. Una settimana al massimo.
Il mio limite di sopportazione è alquanto diminuito. L' autostima è notevolmente gonfiata, così come il riguardo verso me stessa.
OH MA SCHERZIAMO??
Sono gggiovane.
Sono bella.
Intelligentissima, pure.
Tutte le carte in regole per essere inseguita, e non per inseguire.
That's all.
Dita calcò le scene alle 08:19 | commenti: commenti (4)(popup)
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Da zero..

Recitato in data mercoledì, 26 agosto 2009
Si ricomincia tutto da zero.
Mi dispiace, mi dispiace da morire, ma è questo quello che sento.
Ho paura, dio se ho paura.
I cambiamenti spaventamno tutti.
E ora che succede?
Che succede?
Non mi sento più padrona di nulla, la terra mi si sgretola sotto i piedi...quella terra che tanto odiavo. Sono spaventata, ma felice...felice che finalmente qualcosa sotto di me, dentro di me, intorno a me si sta smuovendo. Così non potevo più andare avanti. No, non potevo.
So che tu dipendi dalle mie azioni...so che dovrai sottostare a quello che IO decidero'..
Non posso rimanere nel limo con te perchè tu hai paura di vivere.
Non posso.
Vorrei avere conferme dall'esterno, ma....come sempre l'esterno mi delude. Mi richiama a sè e poi mi delude. Mi deludi.
Non sei come credevo.
E quindi che fare? Contare solo su se stessi. Io presente. Io ci sono.
Il resto è dettaglio.
Dita calcò le scene alle 01:37 | commenti: commenti (2)(popup)
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Metti una sera d'agosto..

Recitato in data domenica, 23 agosto 2009
Alla fine ieri sera eravamo in sei. Pizza e vino.
Psicologa vs 2 counselorsss....2 contro 1. E' stata una battaglia impari.

boxePer carità..io non ho niente contro i counselorsss, anzi.
Nè più nè meno di un infermiere o un farmacista o un idraulico o uno spazzino,ecco.
Ma mi dà fastidio il piglio vanaglorioso che hanno quando gli si chiede "ma tra psicologo e counselor che differenza c'è?". E loro "ah guarda...sono due cose completamente diverse...due mondi opposti praticamente..".
Della serie: "per favore non mi parificare con quegli altri là".
Cioè, scusa?
No, perchè io, la differenza tra counselor e psicologo (a parte la sottile discrepanza fra anni di studio, anni di tirocinio, esami di abilitazione, soldi in libri e terapie...)..ecco, io la differenza non la vedo.
Entrambe sono professioni di aiuto, entrambe riguardano la sofferenza umana, entrambe usano il colloquio e la relazione come campo di lavoro.
"No, ma NOI counselorsss agiamo sul qui e ora, sul problema presente che la persona ci porta, su ciò che la fa soffrire ADESSO e risolviamo l'empasse nell'immediato. Non è come lo psicologo che ti tiene dieci anni in terapia a parlare del padre, della madre, complesso di Edipo, fricche&lacche e tutta quella roba là. Noi risolviamo i problemi nel presente". Dei maghi, praticamente (anche se userei di preferenza il termine più consono di fattucchiere...o anche millantatore. Ma se lo facessi passerei per invidiosa quale io non sono).
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Ah ok..cioè se dicevi "noi aiutiamo la gente a risolvere i problemi, lo psicologo aiuta la gente a complicarsi la vita andando a ravanare nel passato e ti piglia pure tantissimi soldi" era paro paro.
Comunque, ammettendo pure che la differenza tra le due figure sia il campo d'indagine, ossia presente vs passato (prossimo, remoto, a volte anche trapassato), chi mi dice a me PSICOLOGO che TU COUNSELOR rispetterai tale confine e se per caso la persona che hai davanti sfora nel suo passato, tu mi farai l'invio? Cioè IO mi devo fidare di TE?

stupido_ingGià esiste una sorta di incofessa lotta armata per l'accaparramento paziente fra noi psicologi-psicoterapeuti..in più ci siete voi che "risolvete problemi" nel presente, velocemente e indolorosamente (della serie..chi me lo fa fare di schiacciare 5 anni della mia vita da un terapeuta spendendo un discreto mucchietto di euri se posso risolvere il mio empasse adesso, subito con il counselor?).
Poi mi chiedi perchè gli psicologi guardano con una certa perplessità i counselorsss?
La serata è volata così.
Una pizza e un pò, tanto, vino (ma come mai le donne che mangiano la pizza ne lasciano sempre una parte nel piatto? che sia una striscia, che sia la crosta intera..lasciano sempre qualcosa alla mondezza. Che rabbia. Se sai che non la finirai, non la ordinare. Che costerà, poi, mangiare anche quell'ultimo bocconcino solitario nel piatto. Mah), tante chiacchiere sul lavoro, sulle amiche, taglia e cuci di quello e quell'altro..
E poi la domanda: "ma se tu accoppiato incontrassi qualcuno/a che ti fa girare il capo, lo diresti alla tua dolcissima metà?"
stupore"Che c'è??? perchè mi guardate tutti?? Non ho fatto niente io!!"

Sudarella..avevo sbevucchiato e avevo paura di dire troppo.

Con la mano sul cellulare, in attesa di una vibrazione illecita e colpevole, non sapevo che dire.
E sinceramente manco mi importava, infondo; la mia testa in questi giorni solo si scervella dietro al cellulare che non suona e ai perchè di quell'assenza, quel cambiamento, quella inaspettata freddezza e............................................

stop
















                STOP!!!

No...
Lo sai che non ci devi pensare, non ne devi parlare, non ne devi scrivere. Fermati prima che sia troppo tardi!

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Comunque..tornando alla domanda..io no, non credo lo direi alla mia dolce metà.
 A meno che la relazione non sia veramente importante e di lunga data e quindi ci tenessi particolarmente ad essere aiutata dalla mia compagna ed essere "salvata" dal mostro là fuori (leggi: la tentazione irresistibile)tentazione
vivrei questo scombussolamento in solitudine.
Perchè far star male ulteriormente chi ti sta accanto?

cupido-morto
Al tavolo hanno strabuzzato.

meraviglia
Tutte delle acque santiere che preferirebbero essere pelate e scorticate con una ramazza chiodata piuttosto che mentire alla propria donna.
Chiamiamo le cose col proprio nome: BUGIARDE!
Ma se la caratteristica più saliente del mondo lesbo è che TUTTE SONO STATE CON TUTTE e non ti puoi sedere ad un tavolo di amiche senza cadere in una guerra tra ex??
Che cavolo dici: "no io sarei assolutamente sincera".

Ecco cosa amo delle donne. Tutto è nel qui e ora (come per i counselorsss). Tutto il resto sono dettagli.
Dita calcò le scene alle 09:36 | commenti: commenti (1)(popup)
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Unbelieveble.

Recitato in data sabato, 22 agosto 2009
Cribbio.
Sono già al punto di fare certi sogni..
E di pensare in maniera possessiva e gelosa..
Cribbio cribbio.
Questo non va decisamente bene.
Dita calcò le scene alle 09:52 | commenti: commenti (popup)
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Agosto 2009 - sicuramente da ricordare

Recitato in data venerdì, 21 agosto 2009
Che cosa strana.
C'è davvero un gran silenzio; solo il ronzio del ventilore puntato in viso che mi fa tremare i boccoli di capelli che ho sulle spalle. L'elastico che ho in testa non li contiene tutti...se mi giro verso lo specchio e guardo queste ciocche che penzolano....però.....però....mica avevo notato di essere così sessuale. Eh.
Dicevamo.
Solo questo ronzio.
I miei pensieri così sembrano molto più pesanti e importanti.
La cosa strana è questa oscillazione tra la completa identificazione con questi ed il distacco assoluto. Quindi la mia consapevolezza varia tra la desolazione di essere imprigionata (dalle persone, dalle compulsioni, dalle situazioni, dagli eventi che mi capitano..) e la felicità, la leggerezza che dà l'idea di poter, al contrario, fare tutto.
Io posso fare tutto.
Oddio.
Nei limiti del possibile ovviamente. E del legale. E della sanità mentale. E del rispetto. E delle azioni altrui.
Si, posso fare tutto.
Posso mandare questi cellulari che non squillano, per esempio, a fare in culo, così come le persone che dovrebbero far squillare questi maledetti cellulari; le posso tranquillamente mandare a quel paese. Chi lo ha detto che io devo dipendere da queste macchinette infernali?

Ammazza quanto sono sessuale allo specchio. Pocca..

Si, comunque...dicevo..
Posso fare tutto.
Se domani mattina mi prende di fare la valigia e, in autostop, raggiungere la prima città che mi alluzza....potrei farlo. Chi me lo impedisce? non ho niente che effettivamente mi lega.

E qui si apre una voragine.
Secondo me l'uomo di fronte alle infinite possibilità dell'esistenza, di fronte alla sua mutevolezza e ingabbiabilità, rimane stordito e non può farcela. Preferisce di gran lunga crearsi tutte queste gabbie dorate con le sue mani. E poi lamentarsene (fa sempre chic lamentarsi di quante costrizioni ci infligge la società quitidianamente..!).
Io posso fare tutto.
Allora perchè mi sento così a terra con questa mancanza che già mi affligge?

Se non fossi così sessuale davanti a questo benedetto specchio...mi sarei già infilata un sacchetto di plastica sulla testa e sarei sotto le coperte, cribbio!
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Too easy

Recitato in data mercoledì, 19 agosto 2009
Troppo presto per dirlo, troppo presto per trarre conclusioni. E io, come da copione, ci cado sempre. Anche ora che scrivo sto cadendo nal baratro delle deduzioni fatte.
Come sempre si parla e ci si convince troppo presto.

Sta qui il segreto della vita: non si può mai ingabbiare l'incerto in una certezza a cui affidarsi; esiste sempre la necessità di cedere a quello che di ambiguo ci riserva l'esistenza; c'è  l'esigenza di accettare la vacuità delle cose poichè esse non sono come le vediamo perchè rappresentano la realtà, ma sono così perchè noi siamo come siamo in quel preciso momento, in quel dato attimo; con la nostra mente tutta ed il nostro corpo; miriadi di cisrcostanze concorrono nel costruire quella rappresentazione puntuale e presente, circostanze che in un attimo possono cambiare e svanire e tornare e poi svanire e poi cambiare ancora...sono nostre circostanze, sono vostre circostanze e circostanze di tutto il mondo fuori. Di tutto il mondo fuori! la mutevolezza di tutto il mondo fuori è tanta per basarci la nostra sicurezza.

Ma ecco....Io ci sono.
Io sono qui, presente. E questo dato non svanirà, ci sarà sempre ed  è questo ciò di cui più dobbiamo fidarci, più dobbiamo ricercare e da cui trarre sicurezza.
Tutto il resto è appendice, funzione e attributo di un'illusione.                                 
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