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Ma..il tempo?

Smuccato in data lunedì, 14 gennaio 2008 in:
Bè...inconsciamente sapevo che prima o poi sarebbe successo. Cioè....che qualcosa di estaticamente fulminante avrebbe ridotto la mia neo-bloggosfera-dipendenza e mi avrebbe trascinanto nel mondo-là-fuori piuttosto che nel mondo web-addicted...dai, sinceramente ci speravo pure.  E che cavolo!! succede a tutti e perchè non a me...di solito è una tale invidia (si non mi vergogno ad ammetterlo) quando le persone trovano un....altro essere che fa loro dimenticare ogni buco esistenziale necessariamente tappabile con ogni mezzo...
Ma non credevo che il tempo sarebbe volato!
Sto tradendo tutto ciò in cui credevo fino a qualche giorno fa...sto trasgredendo a tutte le regole della buona convivenza civile...sto trascurando le cose in cui mi dedicavo e che pensavo non tralasciare mai.
"Che odiose quelle persone che partono a capo fitto, si appassionano e poi, appena trovano qualcosa di più gratificante, si dimenticano da dove sono partiti...si dimenticano delle persone...del lavoro..della familia..delle cose..degli animali...delle piante...di tutto ciò che prima circondava loro e che tanto gratificava...figurati se farò così.."
e un bel TZE' alla fine ci sta che una meraviglia.
E sapete..
MA CHI SE NE FREGA!
La peggio disgrazia che può capitare è quella di essere coerente con sè stesso e con la vita...
E io sono felice.
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Magari

Smuccato in data lunedì, 26 novembre 2007 in: traumi quotidiani, inquietudo, lesboworld
..al risveglio, mai niente è realmente come ti è sembrato nella notte...ma perchè?




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Memento

Smuccato in data venerdì, 23 novembre 2007 in: de vita, lesboworld
........quando si ha qualcosa di veramente importante a cui pensare (e con quel veramente importante mi riferisco, nello specifico, all'infantile passione che ti prende e ti porta via senza possibilità di raziocinio alcuno), la vita diventa estremamente più leggera!
Ho un esame?Io??ma di che cianci? la scuola di specializzazione??ma che inezia.....e potrei continuare all'infinito su ogni particolare fondante la mia esistenza.
E la vaga, quanto incerta possibilità di fruire di quella sciocca cupidigia di cui sopra, condisce l'avanzo della vita come maggiormente leggero e inconsistente.
No via....non devo seppelirmi sei piedi sotto terra! Infondo non è fasulla, questa volta, la pulzella che il cor mi rode.
Ma non parliamo di LEI....anche se, in realtà, l'ho fissa nella mente dalla mattina a colazione fino....a colazione del giorno dopo ( ora che mi trovo a ripetere gli ultimi argomenti per l'esame di stato, non di rado mi scopro a ri-petere i microscopici segnali, assolutamente inesistenti che solo io ho notato con la forza dell'amore e da lei emessi in reazione alla mia presenza)...
Parliamo di questo stolto riflesso di ipervalutazione dell'altrui presenza all'interno del mio mondo.
( Non c'è nulla da fare...quando sono innamorata la mia sublimazione preferita è la scialorrea in un lessico fintamente forbito...pardon)
Nell'atto comportamentale quotidiano ho fatto passi da gigante. Infondo non immolo più le intere mie giornate all'infradicio lacrimale o alla ripetizione perpetua del mantra karmico "come soffro...non mi amerà mai". Ho fatto passi da gigante. Tre anni di terapia, dico...tre anni. Adesso riesco a compiere egregiamente e senza compromissione sociale tutte le mie impellenti faccende. Oddio....egregiamente e senza compromissione. Bhà....più o meno.
Ma la testa? la testa dove la mettiamo?? non certo nell'esecuzione dell'attività.
La mente va.....da lei....vola....a quei momenti...a quei pensieri..."chissà che voleva realmete dire quando ha detto 'vuoi dell'acqua?'.....chissà che realmente voleva fare quando è andata al cesso voltando bruscamente le spalle al mio cospetto....qualcosa avrà voluto dire di certo".
E mentre la mente è impegnata in queste faccenduole di primaria importanza, accadono piccoli incidenti......lo specchietto della macchina viene accidentalmente colpito dall'albero del parcheggio....la lavastoviglie rimane leggermente aperta durante il lavaggio e la stanza sembra Venezia quando straripano i canali.....i vestiti bagnati si dimenticano di scendere dalla stufa in ebollizione e, ops!, si carbonizzano.
E mi ci viene pure da ridere!! mi sembravano così carini quei vestiti nero fuliggine.
Tutto mi sembra bellissimo. Anche queste instabilità e labilità emotive che danno una sferzata alle mie giornate altrimenti troppo equilibrate mi sembrano bellissime. E LEI mi sembra bellissima e, questa volta, così sincera.
Anche se non vi interessa, vi terrò aggiornati.
Sull'esame, ovviamente.
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Aggiornamento

Smuccato in data giovedì, 08 novembre 2007 in:
Mi dispiace moltissimo degli ultimi impegni quotidiani che mi tolgono tempo alla mia amata bloggosfera, ma, ahinoi, l'esame di stato, adesso, incombe veramente come uno tsunami su una pacifica costa asiatica e non riesco a non incanalare ogni minima risorsa nello studio (sto mentendo spudoratamente, ovviamente..). Ho accolto ben volentieri anche il suggerimento di non focalizzarmi troppo nell'introspezione, a volte forzata; quindi, un pò per deliziarmi nel poco tempo libero, un pò per aggiornarmi circa le ultime tendenze musicali, mi sono fatta un giretto su YouTube trovado chicche veramente valide che non posso non condividere...

Devo dire che non sono una persona religiosa, credente, praticante, etc etc..quindi, a volte, le manifestazioni un pò, diciamo, eccessive di fede e del proprio credo non mi entusiasmano; ma questo cantante, credetemi, farà molta strada e non posso non fargli un generoso clap clap di mani...segnatevi questo nome...

Immanuel Casto
"Come è Bella La Cappella"




E poi un pò di pubblicità anche per un'attrice emergente, fiorentinaccia come me, che, a detta di molti, ha un futuro veramente veramente prospero davanti...

Laura Panerai
"Io La Dò"

Ringrazio moltissimo D. senza il quale non potrei espandere la mia conoscenza musicale e del mondo tutto oltre gli umani confini...
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Fides

Smuccato in data venerdì, 02 novembre 2007 in: de vita, parapsicologia, traumi quotidiani, lesboworld
Stavamo parlando di anima.
Chi, infondo, non si ritrova il mercoledì sera, in una stanza fredda, a parlare di anima, delle sue ferite e dei suoi diritti?
Ecco....stavamo parlando di anima, di spirito, del rispecchiarsi nell'anima dell'altro e discorrevamo su quanto i nostri desideri "veicolari", del nostro corpo più terreno, da una parte ci allontanino dalla piena espressione della nostra essenza pura, e dall'altra siano una strada maestra per ascoltare il nostro Sè. I desideri, soprattutto quelli più ossessivi e possessivi, potrebbero essere l'espressione delle nostre ferite profonde, magari subite e ricevute gratuitamente in tempi remotissimi e ancora un pò sanguinanti....ascoltare ciò che il nostro corpo ci chiede è importante per raggiungere con l'orecchio la voce dell'anima; stando bene attenti a non fermarsi, però, alla materialità di quella smania.
All'inizio mi parevano parole rilucenti come gocce d'oro e quasi avevo i brividi.
<...ma cavolo, voglio essere così, come quest'uomo che sta parlando ed ammalia con le sue sentenze animiche....ho proprio fatto la scelta giusta!>
Ma poi...
E' bello elevarsi ad idee talmente platoniche da sperimentarsi così incorporei e volteggianti; architettare e concepire una nuova ragione che ti dà il vigore e la sicurezza che <ho deciso....da domani voglio ascoltare il mio profondo>;
poi sali in macchina, metti quel cd e la carogna ti sale.
(Mi sa che di recente devo aver involontarimente sbrigliato la carogna..adesso sale e scende a suo piacimento dalla mente, al cuore, allo stomaco, fino ai piedi, per poi risalire...e non mi sta mica tanto bene).
Si è appena finito di parlare di nuova essenza all'orizzonte, senza macchia e senza pecca, per una futura esistenza animica e poi....mi cadi nella carognissima?
Intendendo con carognissima il più completo stato di inappagatezza, velato di malinconia e generalmente diretto verso un particolare viso e/o persona.
Ultimamente la penso spesso; a come avrei dovuto agire e come ho agito; a come avrei dovuto parlarle e a come non le ho parlato; a come mi sembra di essere stata presa e a come l'ho presa io.......grom.
Insomma: penso e rifletto ai mille cavilli che avrebbero potuto essere diversi e gestiti meglio e al fatto che adesso mi manca lei moltissimo. Non credevo che pochi mesi sarebbero bastati per bruciarsi così, e invece...ma guarda un pò.
E quindi, capito? altro che essenza pura e spirito....bietto desiderio dei bassifondi.
Poi vai dal gastroenterologo per la sindrome irritabile cronica...

<Che succede?>
<Bua al pancino...tanto male>
...non ho detto espressamente così, ma, sai, i medici, se ti mostri troppo consapevole del tuo dolore, mica ti prendono sul serio..
<Che dolore?>
<Turgore, quasi tumefazione, fitte a grappolo, ritenzione; e poi a volte succede che mi prende anche lo stomaco; e poi, quando mi mangio qualche alimento particolare...>
<Si si ho capito tutto...è una ferita interna. La mando da uno specialista. Ecco la richiesta>
<No, guardi, non credo sia...no no....non ho nemmeno finito di dirle che ho fatto una dieta..e poi...uno specialista?? Ma il mio medico mi ha mandato qui da lei che è uno specialista...>
<Si, certamente quello che ho detto...una screpolatura o similare. Torni con il referto del mio collega più specialista>
<Ma io veramente..pensavo..credevo che..ho fatto anche una cura ayurvedica che mi ha fatto bene, ma ora non posso...>
<Si si perfetto. Forse è il caso che faccia una vera cura adesso..>
Ha rimarcato particolarmente quel "vera cura". Che forse mi ha dato dell'esoterica?
<Guardi se mi ascoltasse due minuti potrei raccontarle che...>
<....Si, dopo che ha fatto la visita
(iper)specialistica> l'iper l'ho aggiunto io <torni da me>
<Magari potrebbe...>
<Si si, benissimo ecco...sono 70 euro>
<Vede io ho fatto....70 euro? per cosa?>
<Per la visita>
<La visita specialistica che devo fare?>
<No, quella che le ho appena fatto>
<........................>
immaginate un viso (il mio) e il suo sconcerto e turbamento.
<.........>
immaginate, ora, un viso (del sanitario) e il suo paraculamento accidioso.
<Mavafancùùùùùùùùlo>

....non ho detto espressamente così, ma, sai, i medici, se ti mostri troppo indocile, dicono che sei oppositivo e ti mandano a psichiatria.
DitA82 calcò le scene alle 16:26 | commenti: commenti (14)(popup)
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Il Castello Incantanto

Smuccato in data mercoledì, 31 ottobre 2007 in:
<Oh cavolo, ma sono proprio io?> ..
Eh si, mia cara, sei proprio tu. Anche se non ti si riconosce per nulla sotto quella folta criniera di capelli biondi, a treccia, e quel corpo fasciato in un abito barocco stile Barbie Raperonzolo ( o Raparonzolo?).
rapunz
E che dire di questo salone?

<Ohhhhhhh....ma è enorme.....!>

<Cosa?>

<No...dicevo...c'è uno specchio laggiù, sopra il camino. Acceso. E' tutto troppo barocco. Il soffitto affrescato, i finestroni dorati, le tende pompose, le maniglie fogliformi delle porte....e che dire degli arazzi che ritraggono la mia vita romanzata?.....C'è una scena di caccia laggiù. Non mi sembra di essere mai stata a caccia con arco e frecce. No. Credo>

<E' il tuo castello, questo....vai a vedere cosa c'è nelle altre stanze>

<Una biblioteca...con le candele accese. Qui mi sento decisamente a mio agio! Mi siedo....mi tolgo le scarpe che mi dolgono. E via il corpino che mi tiene la buzza. Via la parruccona. E le ciglie finte. E il neo sul labbro. E la gabbia della gonna. E...>

<Si, va bene>

lo odio quando fa lo sbrigativo!

<Vai a cercare i sotterranei....cosa trovi?>

<Giù giù giù? infondo al mio castello?.....c'è....c'è....è una prigione...>

FOTO_43_150

Ognuno ha il castello in cui rifugiarsi;

Castello_Neuschwanstein












che sia una fuga consapevole o meno, dettata da un bisogno fantastico o dalla percezione della galera quale è la realtà, sempre di fuga in altra dimensione si tratta.
Le ultime visualizzazioni che ho fatto con Lui mi hanno lasciata terribilmente angosciata. Sono sogni palesi, dal significato lapalissiano, come direbbe la mia cara nonnina, terribilmente sconvolgenti nella loro semplicità eppure mi sconvolgono.
Perchè?
.......ormai credo di essere più consapevole e in contatto con me stessa di un qualsiasi altro essere psicologico e psichico e nonostante ciò passo ancora da crisi esistenzialpatologiche in cui mi difendo sempre nello stesso modo.
CHE PALLE MI SONO VENUTA A NOIA.
Ormai anche il mio castello ha del vecchio e dello stantio.
Devo traslocare.
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....My Sky

Smuccato in data lunedì, 22 ottobre 2007 in:
Certe volte è veramente troppo più facile nascondere la testa sotto il cuscino, chiudere gli occhi e la mente al buio e lasciare che i pensieri scivolino via attraverso le palpebre e le labbra...
Non è il modo migliore per affrontare i problemi, lo so lo so....
Ma certe volte, quando si nasconde la testa sotto il cuscino e si chiude gli occhi e la mente al buio, è perchè, forse, non ci sono più risorse per agire altrimenti. Detto maccheronicamente "non v'è più banana alcuna...!" e il massimo che possiamo fare è cercare di sopire il vulcano soffiandoci sopra con una bava di vento....
Sotto sotto il fuoco e la lava incandescente ribollono ancora, ma, se non altro, non ci va il fumo negli occhi.
Per adesso.

E speriamo che venga velocemente domani per andare da...Lui.



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Trascendenza

Smuccato in data mercoledì, 17 ottobre 2007 in: parapsicologia

...quindi siamo partiti da un dettaglio del sogno che ho fatto l'altra notte, un dettaglio microscopico, macroscopicamente degno di nota: uno sciame di insetti mutanti biechissimi che attaccavano il mio fisico e io che mi contorcevo dal dolore. Bell'immagine no? Mi capita ciclicamente di sognare parassiti, ma, generalmente, sempre in uscita dal mio corpo. E lui mi ha sempre detto che è simbolicamente importante perchè sintomo che il corpo (o, più precisamente, la mente) si sta purificando da qualcosa che sente "estraneo", invasore..............mah.

Indi, da qui, ne avevo dedotto che il sogno fatto sabato scorso fosse negativo. Insetti che mi attaccano ed entrano sotto pelle....brrrr....chissà quale funesta allusione ha un'immagine del genere.

"E' un sogno positivo perchè vuol dire che senti il tuo corpo puro, intatto e, quindi, attaccabile dall'esterno. Hai paura che questa sensazione di purezza che avverti oggi possa, prima o poi, rompersi".

Tutte le volte che riporto un simbolo, un frame, un cazzillo qualunque, un brandello di sogno apparentemente senza espressione alcuna.........è sempre un'immagine positiva inserita nella mia attuale cornice esistenziale.

"Quindi mi stai dicendo che: sia che entri sia che esca putridume dal mio fisico, oniricamente parlando, sempre positivo è?? Alla faccia del simbolismo criptico dei sogni..."

Da lì, dicevo, siamo partiti per fare una delle nostre visualizzazioni guidate che tanto mi squartano emotivamente, tanto mi liberano la coscienza. Sono diventata una master, ormai, in questa tecnica. Mi basta chiudere gli occhi, respirare, pormi in condizione meditativa con le gambe a loto e la mente si apre alle più recondide immagini; non importa da dove vengono, perchè, in che modo o come influiscono...si fanno scorrere e si osservano. Si ascoltano, se vogliono dire qualcosa.....no no, non è da pazzi, ve lo assicuro. E' una tecnica scientificamente provata.

Quando ho cominciato a fare analisi e ho iniziato a rivivere tutte le esperienze "negative" (traumatiche, dai, mi sembra improprio come termine) del passato, pensavo che ne avevo subite abbastanza. Forse ero stata un pò sfortunata...come non avere disagi nel presente? Mi affliggevo non poco, mi dolevo e stavo sempre col dito puntato pensando "mi hai fatto questo...bastardo...e tu quest'altro...e ora io soffro...ohdiomiocomesoffro". Poi, senza nemmeno avere coscienza del mutamento, qualcosa è cambiato nella maniera di interpretare questi ricordi. Infondo ogni esperienza, soprattutto quelle che facciamo da bambini, ci tocca nel profondo, ci segna e lascia in noi un semino in una ferita; anche se l'esperienza non è traumatica, è come se geneticamente fossimo programmati a interpretarla nel peggior modo possibile! questo seme può crescere come una pianta infestante, toglierci il respiro fino addirittura a far morire il nostro spirito. Tipo come l'edera con gli alberi; però può anche venir su come uno spendido roseto o un albero di gustosi frutti o fiori profumati e adornarci di magnificenza. E la mano che coltiva è sempre la nostra. Bisognerebbe sforzarsi e far crescere quei semi nel miglior modo possibile, ecco....

ok, chiusa la parentesi sentimentaltrascendente che mi si apre quando vado in seduta....

Quando ho cominciato ad andare da lui mi dicevo sempre: "Finalmente una persona con cui essere me stessa...potrò fare quello che mi pare, tanto lo pago! voglio stare zitta un'ora? Tiè...lo faccio! voglio trattarlo male? Aritiè, lo faccio! voglio piangere per un'ora e mezzo? Tiè tiè...lo faccio! Ah Ah! "

Mica vero, sai...

Faccio solo quello che dice lui e pendo dalle sue labbra. Se dicesse: "Scusa, ma.....puoi saltare sulla scrivania e, saltellando su un piede, grugnire come una scrofa?". Tiè...Lo faccio!!!! Già sono in astinenza pensando che a metà del 2009 dovrò lasciarlo.......OhMioDioComeSoffro.

 

DitA82 calcò le scene alle 19:54 | commenti: commenti (9)(popup)
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Consecutio Temporum

Smuccato in data mercoledì, 10 ottobre 2007 in: de vita, parapsicologia, inquietudo
Il problema è che non sempre riesco a vivere nel presente. Questo è.
A' voglia a fare tutte le tecniche meditative di centramento della mente, di respirazione e rilassamento, di contemplazione ascetica del piacere di fare le cose.....bla bla bla...
E bla bla bla...
Spesso vivo in un altro tempo. E non necessariamente questo è il futuro prossimo (ossessione e ansia) o il passato remoto (malinconia e depressione).
Io dimoro nel condizionale. Presente e passato.
Per cui:
"Io dovrei, e invece..."
"Io potrei, però.."
"Io vorrei, ma.."
"Avrei dovuto fare....avrei dovuto dire....avrei potuto essere..."
E ancora:
"Sarei, potrei, avrei..."
E il circolo dell'insoddisfazione eterna e incrollabile si autoalimenta. Un desiderio irrealizzabile segue una smania impossibile. E anche nell'eventualità un sogno si avveri e una meta sia raggiunta....ce n'è già pronta una successiva più grande e lontana.
La solitudine diventa insopportabile e rifuggita come lebbra.
I tempi morti sono riempiti come buchi in una diga.
Ipersollecitazione. Iperstimolazione.
Ipertutto pur di non pensare.
Capisco che la serenità non è data dall'avere materiale.
Ma quando ti guardi e non apprezzi ciò che vedi e vorresti volare via con la mente.....che fai??
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Perle

Smuccato in data sabato, 29 settembre 2007 in: de vita, parapsicologia, teatralitĂ , traumi quotidiani, notiziorum
petruzzelliPuò il senso di rassegnazione essere una chiave di volta per aprire la risoluzione della situazione problematica?
Pensavo a questo ieri mattina, mentre scorrazzavo nel traffico con.....lei: l'attrice che più preferisco e che ha calcato le scene del mitico Petruzzelli di Bari. Mia nonna.
Guidavo cercando di non perdermi nei meandri di Scandicci rivoluzionato dalla prossima Tramvia e nelle orecchie solo quella voce:
"..perchè devi tornare a recitare, ora abbiamo il teatro fisso e le scene e i compagni recitano benissimo e siamo una bella compagnia e la Sandra non la reggo e si deve recitare a Pisa, a Livorno e siamo richiestissimi..e ora si va al tenax, sai che recitiamo al tenax?" Si, alla disco con gli impasticcati e le luci psichedeliche. Lei lo farebbe senza problemi, non vi preoccupate.
"Certo nonna"
"...e tuo zio ha fatto un incidente e devo pagare...e poi metto l'apparecchio acustico e mi gira sempre la testa...oioi come si invecchia male..e la tua mamma e la Vanna e Mauro e quanto è bravo, bello, onesto, attore, umile, un buon partito, sposalo e lo dico per te e lo sportello del forno, mi devo comprare un nuovo frigorifero, faccio una cambiale, un mutuo, delle rate..devo portare il cane a tosare, mi accompagni? e mi lasci davanti al comune che devo andare a Mani Tese? e ci serve un divanetto per la scena e mi dai il tuo no anzi me lo compro nuovo, gonfiabile, con tre gambe, alto, morbido, senza cuscini ma con lo schienale e braccioli, ma economico, usato, trasferito, filtrabile, me lo regalano, a fiori, ma forse con le stringhe fa più scena e lo ricompro, lo imbottisco, lo cucio, lo cuocio...ieri sera mi son fatta la peperonata, il pollo, il latte condensato, devo fare la spesa, non ho soldi, mi fai un prestito, ma ho riscosso..."
"Certo nonna"
"..e l'incidente che ha fatto tuo zio, te l'ho detto? mi servono un milione e mezzo e dove li trovo? e poi metto l'apparecchio acustico e mi gira sempre la testa...oioi come si invecchia male..e la tua mamma e la Vanna e Mauro e lo sportello del forno........e siamo già arrivati???"
"Certo nonna"
Insomma quando devo stare con...lei è sempre un pò una preoccupazione per me perchè non so mai come mi ritrovo quando tutto è finito; e questo mi crea ansia a livelli psicosomatici, con attributi annessi.
Ma non è solo...lei che mi crea questo disagio; è un pò una reazione che ho (ho avuto) di fronte alle più svariate situazioni, per non dire tutte le situazioni: si sa che chi soffre d'ansia patologica la generalizza a tutti i livelli di vita.
Ieri mattina non avevo ansia.
Mi sono sorpresa.
Eppure la situazione era altamente ansiogena, ve lo assicuro!
Ma non lo ero e ciò mi ha dato da pensare.
Credo sia l'effetto di quel processo di cui parlavo giorni fa. Ho misteriosamente imparato a vedere automaticamente il buono e il positivo in ogni situazione: tutte ce l'hanno, bisogna solo avere voglia di trovarlo. E una volta trovato, si prova un mistico piacere nel fare le cose; non solo, ma ci si convince che tutto ciò che facciamo è necessario e utile e degno di essere fatto bene; bisogna godere di ogni nostro compartamento ed essere focalizzati nel qui ed ora senza vagare col pensiero a ciò che verrà dopo, poi, domani, fra una settimana o fra un'ora. Questo contrastare il presente che non ci piace ed essere proiettati nel futuro, mette ansia. Patologica. Che poi viene somatizzata.
Credo che questo passaggio, insight, automatico all'accettazione del godere recondito di tutte le cose stia nel fatto della rassegnazione. Mi sono rassegnata, ieri mattina, a passare una sfilza di minuti interminabili con...lei e ho evitato, così, di sprecare energie mentali per una vana opposizione alla situazione e ho scoperto, con mio sommo piacere, che è stata anche una piacevole mattinata!
Insomma..tutto per dire che i soldi che da tre anni dò al mio analista, non sono stati buttati.
Perchè, come dice...lei, mia nonna che ha calcato le scene del Petruzzelli di Bari, siamo tutti come il ciuco del Benelli: con mille mali sotto la coda e la coda marcia.
DitA82 calcò le scene alle 19:02 | commenti: commenti (16)(popup)